Vivere in città: una storia di fiducia. In principio c'è la fiducia
Main Event
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827) Dalla Sinfonia n. 6 ”Pastorale” Risveglio dei sentimenti all’arrivo in campagna
George Gershwin (1898 - 1937) Suite da Porgy and Bess
Ennio Morricone (1928 - 2020) Suite da The mission
Antonín Dvořák (1841 - 1904) dalla Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” Largo
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827) dalla Sinfonia n. 9 Inno alla gioia e Finale
Elaborazioni orchestrali di Pierangelo Sequeri e Gabriele Rubino
La città illustra in modo esemplare il detto più comune sulla fiducia, secondo cui nessuna società è possibile senza fiducia. La città è, in questo senso, un luogo di grande fiducia. Ma l'emergere delle smart city, che si inseriscono nel vasto movimento di digitalizzazione della vita sociale, fa apparire la possibilità, fino ad oggi inaudita, di una società senza fiducia, che sarebbe il risultato, oggi avviato, di una dipendenza totale della mente umana dalla tecnologia. Abbiamo tuttavia alcuni buoni motivi per resistere a questo movimento presentato come desiderabile e annunciato come inevitabile.
Traduzione a cura di Paolo Maria Noseda
Mark Hunyadi (1960) è un filosofo svizzero di origine ungherese (i genitori fuggirono durante la primavera di Budapest), professore di filosofia sociale, morale e politica presso l’Università Cattolica di Lovanio in Belgio. Allievo del filosofo tedesco Jürgen Habermas, con cui ha lavorato per due anni a Francoforte e di cui ha tradotto in francese due libri, è membro di numerosi istituti di ricerca ed è professore anche a Parigi, presso l’Institut Mines-Télécom. Si occupa anche di etica, bioetica e filosofia della tecnica, nella direzione di una teoria critica del liberalismo contemporaneo.
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L’Orchestra Esagramma, fondata a Milano nel 1983, è composta da musicisti con e senza disabilità intellettiva e autismo. Grazie alle metodologie originali Esagramma, l’orchestra diventa un contesto accessibile e che valorizza le competenze di ciascuno, affinché ogni musicista possa scoprire e condividere il proprio suono, unico e insostituibile.
Il concerto vedrà anche la partecipazione di alcuni musicisti dei Centri e delle Orchestre a Metodo Esagramma del territorio bresciano, Euphonia, Le Risonanze e Altravoce.
In programma alcune tra le più belle pagine di autori quali Beethoven, Dvorak e Gershwin.
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